VENEZIA
Oggi il turismo di massa ha creato gravi squilibri
ad un processo urbano gia delicato ed in via di progressive decomposizione
demografica. Sin dagli inizi della sua storia civile ed urbana, questo
stretto rapporto in particolare con l'oriente ed il mediterraneo che
l'ha fatta divenire crocevia di traffici mercantili e di commerci fonte
della sua indipendenza e delle sue fortune marittime durate oltre 1000
anni. A Venezia la laguna e le sue isole sono state l'elemento della
sua nascita e della sua storia urbana e tutt'ora ne costituiscono lo
componente fondamentale della sua esistenza. Per un lungo periodo l'Oriente
Mediterraneo è stato parte della storia della Repubblica stessa
di Venezia, fino al XVIII secolo dove Venezia orientò parte dei
propri interessi politici e commerciali sulla terraferma i cui confini
giunsero fino al lago di Como La caduta della Repubblica nel 1797 segnò
il tracollo di una struttura economica e sociale già entrata
in crisi nel XVIII secolo ed approfonditasi nello scorso secolo. Da
allora la formazione storica ed urbana della città ha conosciuto
una progressiva modificazione e perdita della coesione sociale ed umana
a cui si è cercato agli inizi del secolo di ovviare con la creazione
della zona industriale di Porto Marghera e con il successivo ampliamento
comunale amministrativo in terraferma inglobando una serie di piccoli
ex-comuni posti a cintura della laguna L'amministrazione cittadina si
sta muovendo con indubbia volontà, i tentativi sono stati fin
qui premiati da un risveglio di iniziative amministrative in alcune
aree della città, come ad esempio nell'isola della Giudecca dove
sorge abbandonato un mulino Stucchi, imponente costruzione della seconda
metà dell''800 di impronta nordica, su cui si sta avviando un'opera
di complessa riconversione ad attività polifunzionali residenziali
ed alberghiere. Dal punto di vista demografico ed economico si stanno
predisponendo le condizioni perchè sia possibile accellerare
le capacità di investimento e di spesa, modificando e rendendo
più facili e razionali le comunicazioni con l'entroterra.comprese
le infrastrutture principali, il porto, l'aeroporto, la ferrovia e il
sistema di rapporti lagunari, la zona industriale e la terraferma mestrina.
In secondo luogo i rapporti a scala metropolitana e regionale, essendo
influenzato l'andamento e lo sviluppo dei traffici ancora oggi assai
importanti con il versante orientale del Mediterraneo, Grecia e Turchia,
ma anche Nordafrica e Medio Oriente. Dai collegamenti con il centro
Europa e più recentemente con i Paesi dellEst Europeo,
la Slovacchia, la Repubblica Ceca, lAustria , l'Ungheria e la
Baviera.